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Coronavirus, le uscite più controverse del Premier

Nel corso di questa emergenza, mi sono concentrato sulla comunicazione di Conte, andando ad analizzare puntualmente le sue uscite pubbliche con post sulla mia pagina Facebook. Purtroppo ho colpevolmente tralasciato l’aggiornamento del blog, preso dalle continue evoluzioni e dagli spunti che le stesse mi hanno ispirato. Sebbene in ritardo, pubblico ora le mie analisi riguardo due controverse uscite del Premier, con la promessa di maggiore attenzione riguardo l’aggiornamento di questo canale.

LA DIRETTA FACEBOOK DEL 21 MARZO:
Un annuncio e una gestione comunicativa discutibile

L’annuncio della Diretta su Facebook

Tutte le Istituzioni seguono un iter nel comunicare decisioni prese. Se un Governo vuole bloccare tutte le attività produttive ci si aspetta segua una determinata procedura, soprattutto nel comunicarlo:
1_ Stende il provvedimento
2_Dirama un comunicato stampa con le linee guida (entrata in vigore, durata, settori…)
3_Il Premier fa il discorso
Questa procedura si fa per dare gli strumenti alle amministrazioni, agli enti preposti e ai media di organizzare tutte le informazioni da dare a chi deve pianificare il da farsi. Non è un capriccio, è la procedura corretta, soprattutto per preparare il campo a chi deve dare risposte chiare e puntuali.

In questo caso Conte ha utilizzato direttamente i canali social per bypassare il normale iter e diminuire la distanza con il fruitore finale del comunicato. Il problema è che così si crea un cortocircuito informativo, lasciando nel panico chi ha il ruolo di collante tra il potere centrale e il popolo. L’obiettivo diventa quello di dare risalto alla figura del Premier, sfruttando l’eccezionalità del provvedimento. Anche il ritardo, da questa prospettiva, potrebbe essere voluto per catalizzare più pubblico sui propri canali. Infatti il ritardo ha dato ai più, informati dai Tg (che sono diventati veri e propri catalizzatori di attenzione), il tempo di collegarsi direttamente dalla piattaforma. Anche i dati lo confermano. Conte con questo discorso ha aumentato di mezzo milione i suoi follower (da 1.657.000 follower a 2.127.000 follower). In pratica è stata capitalizzata la diretta Facebook per far crescere la pagina di centinaia di migliaia di fan. Il grafico allegato descrive infatti questo aumento, con l’andamento dei follower in relazione ai giorni. Paradossalmente si tratta dell’unica curva che cresce più velocemente dei contagi. 

Utilizzare una comunicazione di emergenza per ottenere vantaggi personali (popolarità eccecc) e cercare di sottolineare una vicinanza con i cittadini è solo propaganda politica che poco ha a che fare con quello che stiamo vivendo. Ancora più grave non lasciare spazio a domande, rimandando a comunicazioni ufficiali dettagli e chiarimenti…che senso ha avuto allora il discorso (i cui contenuti erano già nell’aria)? quanta retorica inutile si è spesa?

Finalmente un cambio di direzione. Nelle ultime dichiarazioni è stato netto il cambio nella comunicazione, dai canali utilizzati alle modalità di annuncio, passando dalla possibilità di fare domande. Niente più diretta su Facebook, sottraendosi a qualunque quesito. Forse le numerose critiche hanno fatto il loro effetto.

LA CONFERENZA STAMPA DEL 10 APRILE:
Un mix tra Comunicazione Istituzionale e Politica

Una conferenza stampa insolita quella del 10 aprile, soprattutto per la sovrapposizione di una comunicazione istituzionale con una marcatamente politica, tipica di un dibattito parlamentare. Un intervento che ha toccato numerosi temi, dalle accuse a Salvini e Meloni, al MES. Un Presidente del Consiglio deciso e diretto, che lancia un messaggio di combattività ai cittadini. Si tratta infatti di un discorso capace di dare le giuste rassicurazioni ad un paese che necessita una guida per superare gli eventi.

Sebbene si tratti di un format insolito, criticato dai più, ho trovato l’intervento abbastanza positivo. Infatti, tenendo conto dell’eccezionalità del momento, non riesco a pensare miglior modo per mettere qualche puntino sulle “i”. Sono infatti troppe e inaccettabili le fake news diffuse anche dall’opposizione (basti pensare al servizio tv del tg Leonardo, rilanciato con forza da Salvini). L’unica inesattezza grave è l’associazione tra il Meccanismo Europeo di Stabilità e il centrodestra. Il MES infatti si concretizza in modo definitivo a luglio 2012, sotto la spinta di PD e PdL durante il governo Monti.

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